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Comunicati
18/01/2012
Circolare n. 04/2012

Carissimi colleghi ,

C’è il sapore dell’eccezionalità nella manifestazione Tutti insieme per lo Sviluppo, che ha visto scendere in piazza ben trentadue sigle di associazioni, sindacati, organizzazioni datoriali, liberi professionisti, lavoratori. Coinvolte anche le diocesi di Ragusa e Noto che hanno sposato la causa delle forze economiche della provincia ragusana che hanno manifestato tutto il loro disappunto nei confronti di scelte politiche e amministrative che penalizzano lo sviluppo di quell’area della Sicilia che fino a poco tempo fa era definita “l’isola nell’isola”. Sabato 14 gennaio 2012 sarà una data che rimarrà fissa nella memoria come il giorno in cui operai e datori di lavoro, sindacati e organizzazioni datoriali, liberi professionisti e dipendenti di aziende hanno gridato all’unisono il bisogno di riforme e di aiuti da parte del Governo. Al corteo, che si è snodato dalla stazione dei bus extraurbani di via Zama a piazza San Giovanni, attraversando il cuore della città capoluogo, hanno preso parte anche gli ordini professionali e in prima fila a reggere lo striscione dei liberi professionisti c’erano anche i rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri di Ragusa. Abbiamo lanciato l’appello ai politici e agli amministratori per dare linfa vitale ad un’economia che rischia di ora in ora il collasso. “E’ un momento storico: i liberi professionisti scendono in piazza in massa – abbiamo detto-. La realtà produttiva, quella economica, è un elemento che funziona e che serve per tutti, soprattutto per i liberi professionisti. Un’economia prorompente dà lavoro anche ai liberi professionisti, una congiuntura negativa, qual è quella attuale, blocca tutto. La realtà ragusana per mancanza di infrastrutture (l’aeroporto che non decolla, l’asse con Catania che attende un sistema autostradale) blocca ancor di più lo sviluppo dell’economia”. Per questo motivo siamo scesi in piazza, abbiamo scelto di aderire al tavolo tecnico che ha promesso altre forme di protesta dopo il corteo e la manifestazione di sabato 14 gennaio. Poco prima di Natale un’altra iniziativa aveva coinvolto il mondo economico ragusano: l’invio di migliaia di cartoline ad altrettanti politici per spingerli ad interessarsi alla “questione ragusana”, ovvero all’isolamento infrastrutturale che sta portando questo lembo di Sicilia ad una lenta eutanasia. Il mancato avvio della realizzazione di infrastrutture nel territorio significa collegamenti lenti con il resto d’Europa e comporta anche una carenza di moneta messa in circolazione. Impiegare centinaia di operai e decine di aziende nella realizzazione di opere per le quali, in alcuni casi, esistono già dei finanziamenti, significherebbe garantire un futuro lavorativo ai nuclei familiari iblei, ma anche ai lavoratori extracomunitari che in questo momento di crisi soffrono più di tutti la flessione negativa dell’economia.

Abbiamo notizia  che  l’Ing. Capo del Genio Civile di Siracusa è stato nominato da interim capo a Ragusa , il sottoscritto  insieme a tutto il consiglio coglie l’occasione per dare il benvenuto al collega e ed esprimere i più sinceri auguri di buon lavoro nella terra iblea.

Quindi ,momentaneamente ,l’iniziativa di un’assemblea per venerdi 20  gennaio è sospesa.

Per mercoledì 25 gennaio p.v.  per le ore 17.00 è prevista una riunione della commissione strutture e grandi rischi per valutare un documento  messo a disposizione dalla consulta ,  per le “ opere  minori “ ed anche sulla valenza dell’art. 32 ai fini della autorizzabilità  delle pratiche.

Cordialità

Il Presidente dell'Ordine
(Dott. Ing. Giuseppe di Natale)


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